SPEAKERS’ CORNER

Speakers’ Corner è “l’angolo degli oratori” di Hide Park, a Londra, dove ogni domenica mattina si può salire su uno sgabello ed esprimere le proprie opinioni politiche, religiose, filosofiche, sportive, etc.

In tempi come questi le più belle parole per inaugurare SPEAKERS’ CORNER, pagina dedicata alla libertà d’espressione, alla tolleranza e al reciproco rispetto possono essere solo queste:

 

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Green

Domenica, 3 giugno 2018

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Nuvoloni. Vento di tempesta. Orizzonte nero come la pece.

Micro consolazione: Giuseppe Conte non è Giolitti, nel senso che il suo non sarà mai un governo “lungo e fattivo”. Nessun bullone, nemmeno al titanio, potrà mai tenere insieme lo sgraziato corpaccione di questo Frankenstein politico.

Salvini non è De Gasperi però ha tirato fuori la Lega dalle gore degli scandali e, con diabolica perseveranza, l’ha portata dove è oggi, cioè a destra che più destra non si può.

Di Maio è scaltro quanto basta per essere, come ha dimostrato, tutto e il contrario di tutto.

C’è anche chi è arrivato a Roma per dare consigli di “buon governo” ai triumviri del nuovo potere. Si chiama Steve Bannon, ideologo del sovranismo americano, amicone di Marine Le Pen e di Nigel Farage,  euroscettici in Francia e Gran Bretagna.

Bannon non è un “fascista dell’Illinois”, ma un reazionario a tutto tondo che vede l’Italia di oggi come un laboratorio dove ricreare antiche e mai sopite dittature.

In questo scenario da romanzo distopico una sola cosa è lampante: la scelleratezza di chi ci ha portati “ai confini della realtà”: piccoli uomini inadeguati ai tempi. Come del resto siamo noi che li abbiamo votati, purtroppo.

Ma c’è un limite al dissesto che si è disposti a sopportare in nome della democrazia, come c’è un limite al disordine che si è disposti ad accettare in una casa.

M.Z.

Green

Domenica, 10 giugno 2018

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629 migranti, fra i quali minori non accompagnati, bambini e donne incinte vagano per il Mediterraneo in attesa di accoglienza ma, per ordine del Viminale, i porti italiani sono chiusi a tutti gli sbarchi. Con sospetto tempismo anche Malta declina ogni responsabilità e si chiama fuori perché “non attrezzata”. E intanto i viveri a bordo della nave Aquarius cominciano a scarseggiare.

Una brutta domenica per tutti. La pietà umana nessuno sa più cosa sia: che hanno fatto di male quei bambini, quei minori, le donne incinte?

Un metodo per reagire a questa intollerabile situazione c’è, si chiama “insurrezione delle coscienze”, cioè un atto che ognuno di noi può compiere sia a livello collettivo che personale perché nel cuore degli italiani c’è posto per tutto, tranne che per il razzismo più bieco.

M.Z.

Green

Domenica, 17 Giugno 2018

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E’ il sogno di tutti, fin troppo banale, quello di tornare giovani e forti come un tempo. Io, se potessi, lo farei sparigliando le carte in tavola.

Prima di tutto,  vorrei la pelle nera, come diceva quella canzone di Nino Ferrer.

Poi vorrei partire, che so, dal Gambia. Attraversare il deserto a piedi. Prendere qualche bastonata dai libici. Imbarcarmi su un gommone da cinquanta dollari. Ustionarmi il corpo con la nafta. Naufragare davanti alle coste di Lampedusa. Essere salvato per miracolo dalla Guardia Costiera. Passare mesi a fare niente dentro un hotspot che sembra Alcatraz e, alla fine, scappare verso la Svezia in cerca di fortuna.

Magari a Göteborg, dove la mia storia ricomincerebbe da capo, punto per punto, esattamente come è andata, compresi i tre giorni di gattabuia e l’umiliante timbro rosso sul passaporto con scritto “Utvisas” (Espulso), perché lavoravo ma non avevo il permesso di soggiorno.

All’epoca, era il 1971, un giovane italiano in Svezia veniva chiamato “spaghetti-kille”, dove “kille” stava per “ragazzo” ma suonava come “killer”. In poche parole un piccolo mafioso.

L’attuale lombrosiano Ministro dell’Interno, nato nel 1973, certe cose proprio non le sa.

M.Z.

Green