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BENVENUTI – WELCOME

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Il declino del senso di comunità nella civiltà occidentale è dovuto, più che all’opulenza nella quale viviamo, alla nostra innata catatonia; come se nulla ci potesse sfiorare, minacciare, inquietare.

C’è un film del 1974 diretto da John Boorman, Zardoz, che racconta in modo ineccepibile la nostra attuale situazione, sia collettiva che personale: siamo come gli “immortali” di quel film, chiusi dentro il loro tranquillo, inscalfibile “Vortex”. La trama, ambientata nell’anno 2293, racconta infatti di una civiltà drammaticamente regredita su tutta la Terra e in balia di orde di Sterminatori che, incitati e armati da una misteriosa divinità chiamata Zardoz, uccidono senza pietà intere popolazioni di disperati che vivono nel terrore.

“Il mondo era morente. Noi prendemmo tutto ciò che era buono e creammo qui un’oasi. Noi pochi: i ricchi, i potenti, gli intelligenti. Ci appartammo da tutto, per custodire la conoscenza e i tesori della civiltà, mentre il mondo sprofondava ancora nei secoli bui. Per far questo dovemmo corazzare i nostri cuori contro le sofferenze dell’esterno. Noi siamo i custodi del passato, per un avvenire sconosciuto. Tu sei il prezzo che ora paghiamo per il nostro isolamento: tu hai portato nel Vortex la rabbia e l’odio che ci infetteranno”

racconta un “immortale” a Zed (Sean Connery) che interpreta uno Sterminatore.

Dice niente? Potenza del cinema quando, da puro prodotto d’intrattenimento, riesce a penetrare nel futuro. Cioè nel nostro presente. Oggi, ognuno di noi è chiamato a resistere, costi quel che costi, contro questo nuovo Medio Evo e al suo oscurantismo. Per farlo abbiamo solo una possibilità: uscire dal “Vortex” dentro il quale siamo rinchiusi e falsamente protetti, e di conseguenza mescolare quel che resta della nostra cultura a quella degli altri. Un confronto per la nostra sopravvivenza.

L’arte, e  tutto quello che essa rappresenta, è uno magnifico strumento di penetrazione e, appunto, reciproco arricchimento, di tolleranza, di fraternità. L’arte non prevede Vortex di alcun genere. Per essere tale deve essere libera come l’artista che la produce che mai e poi mai può piegarsi al potere da qualsiasi parte esso arrivi, di qualsiasi colore  esso sia.

«Che cosa possiamo fare noi gente di teatro? Alla mortificazione di non poter opporre, in momenti simili, un qualsiasi gesto utile, di fronte alla dolorosa impotenza del teatro, o più ampiamente dell’arte, di fronte alla violenza e alla follia, l’artista può solo sforzarsi di continuare a fare bene il proprio lavoro».

Questa riflessione di Giorgio Strelher, scritta in occasione della strage di Piazza Fontana  a Milano, avvenuta nel pomeriggio di quel lontanissimo ma mai rimosso 12 dicembre 1969, ci può aiutare a vincere tutte le nostre paure e ad affrontare il nostro futuro senza timore, svolgendo il nostro lavoro, qualsiasi esso sia, con consapevolezza e passione.

Questo sito è una galleria virtuale di tutto il mio lavoro artistico, realizzato nel corso del tempo, attraverso innumerevoli viaggi, incontri di tante vite, ma soprattutto ascoltando “gli altri”, guardando il loro mondo, studiando i loro idiomi, le loro abitudini, le loro sofferenze e le gioie più profonde.

E’ stata proprio questa continua ricerca, non solo artistica ovviamente, a portarmi a vedere “l’altro mondo” con rispetto per i comportamenti, le idee o le convinzioni altrui, anche se in contrasto con le mie.

Troverete nelle varie pagine di questo sito oggetti, disegni, libri, fotografie, Dvd e altri materiali in vendita. Un mercatino creato per finanziare il mio nuovo documentario: “IL POTERE – THE POWER”.  Un crowdfunding privato dove, acquistando quello che più vi piace, diventerete soci e sostenitori del progetto.

In passato, in tanti hanno partecipato (anche con cifre modeste ma comunque importanti se unite alle altre) alla realizzazione di “LA FELICITA’ UMANA” che, dal giorno della sua prima proiezione al 34° TFF Torino Film Festival, ha ottenuto un notevole successo di critica e di pubblico; ancora oggi infatti il documentario è richiesto e proiettato in molte città d’Italia, ma anche all’estero.

Abbiate quindi fiducia anche in questa nuova avventura, sostenetela con gioia e consapevolezza. Ogni acquisto, anche se piccolo, porterà linfa vitale all’iniziativa   rendendola davvero indipendente, libera dalle rigide leggi di mercato. Ecco perché è sempre preferibile investire su una buona idea e sulla persona in cui si crede.

Maurizio Zaccaro,  settembre 2017

 

 

 

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Questo sito è stato aperto il 10 settembre 2017

This web site has been launched on September 10, 2017

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