LA RECENSIONE DI MORANDO MORANDINI:

In un ghiacciaio delle Alpi austriache si trova il corpo di un uomo (Castellano), morto 60 anni prima il giorno di Natale e perfettamente conservato. Nonna Sanna (Lisi) racconta ai nipotini come morì, dopo aver salvato lei bambina con il fratellino. Film TV tratto dal racconto Bergkristall (pubblicato per la 1ª volta nel 1845 con il titolo Der heilige Abend) di Adalbert Stifter, trasferito ai giorni nostri e sceneggiato da Francesca Melandri con il regista che si era già ispirato allo scrittore austriaco per La valle di pietra. Affiatata squadra di interpreti, ambientazione accurata, finezza di particolari, ritmo narrativo con passo da fondista, un regista a suo agio negli spazi aperti.

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http://www.infinitytv.it/#!16417/VOD/Cristallo%20di%20Rocca%20-%20una%20storia%20di%20Natale

"Bergkristall - Verirrt im Schnee", Die alte Sanna lebt im einsamen Bergdorf Gschaid. Zu Weihnachten bekommt sie langersehnten Besuch: Sannas Sohn mit Frau und Enkelkindern. Kurz zuvor war aus dem Eis des Alpengletschers die Leiche eines Mannes geborgen worden. Es handelt sich um Martin, der vor vielen Jahren Sanna und ihrem Bruder das Leben gerettet hat. Sannas Enkelkinder sind begierig darauf, die ganze Geschichte zu hören. Und so erzählt Sanna von den beiden verfeindeten Dörfern Gschaid und Millsdorf und einer wundersamen Errettung aus Eis und Schnee zu Weihnachten.Im Bild: Entsetzt entdeckt der arme Schuster Joseph (Tobias Moretti), daß sein Vieh vergiftet wurde. SENDUNG: ORF3 - FR - 19.12.2014 - 20:15 UHR. - Veroeffentlichung fuer Pressezwecke honorarfrei ausschliesslich im Zusammenhang mit oben genannter Sendung oder Veranstaltung des ORF bei Urhebernennung. Foto: ORF/Kirch Media. Anderweitige Verwendung honorarpflichtig und nur nach schriftlicher Genehmigung der ORF-Fotoredaktion. Copyright: ORF, Wuerzburggasse 30, A-1136 Wien, Tel. +43-(0)1-87878-13606

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CRISTALLO DI ROCCA – BERGKRISTALL – Verirrt im Schnee

Regia
MAURIZIO ZACCARO
aiuto regista
LUCA MORSELLA
Soggetto
MAURIZIO ZACCARO da una novella di ADALBERT STIFTER
Sceneggiatura
FRANCESCA MELANDRI
MAURIZIO ZACCARO
cast
Virna Lisi
Tobias Moretti
Omero Antonutti
Leo Gullotta
Tereza Zajickova
Franco Castellano
Fabio Sartor
Rodolfo Corsato
Saverio D’Ercole
Silvia Festini
Piero Nuti
Alessandro Perduti
Fotografia
PASQUALE RACHINI
Montaggio
SIMONA PAGGI
Musiche
VICTOR CHOUCHKOV
Scenografia
PAOLA COMENCINI
costumi
LAURA COSTANTINI
prodotto da
ALESSANDRO JACCHIA

Sinossi

Durante un’escursione in una montagna fra l’Austria e l’Italia, un alpinista trova sotto il ghiaccio il cadavere perfettamente preservato di un uomo, che viene poi portato a Gschaid, nel paese vicino, per essere identificato. Fra i curiosi venuti a vedere la salma, anche un’anziana coppia, Sanna e suo fratello Corrado, che riconoscono immediatamente il morto: si tratta di Martin, un escursionista che era scomparso il Natale di sessant’anni prima. Tornati a casa, con l’arrivo della Vigilia che coincide con quello dei due nipotini, Sanna racconta loro la storia di Martin, che è direttamente collegata alla sua infanzia e a un tempo in cui il suo paese era acceso rivale del villaggio vicino, antagonismo che aveva addirittura messo l’uno contro l’altro suo nonno e suo padre.

Attenzione: le fotografie qui riprodotte sono inedite e protette dalle leggi sul copyright internazionale.

LA CRITICA

Un film di Zaccaro benché prevedibile anche per la destinazione televisiva a cui era destinato, è senz’altro un film da vedere e non proprio sottovalutare, anche se l’originalità non è proprio la sua qualità. Ha la facoltà di appassionare e magari anche commuovere, il sottotitolo stesso ci porta nel pieno della problematica distributiva. Il cast stesso aderisce a questo imprint e magari forse qualcosa di più emergente dal alto interpretativo avrebbe portato ad un gradino più alto tutto il discorso. La storia appassiona, anche se dal romanzo è stato preso solo quello che sentimentalmente serviva. fonte: film tv.it

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Durante un’escursione in una montagna fra l’Austria e l’Italia, un alpinista trova sotto il ghiaccio il cadavere perfettamente preservato di un uomo, che viene poi portato a Gschaid, nel paese vicino, per essere identificato. Fra i curiosi venuti a vedere la salma, anche un’anziana coppia, Sanna e suo fratello Corrado, che riconoscono immediatamente il morto: si tratta di Martin, un escursionista che era scomparso il Natale di sessant’anni prima. Tornati a casa, con l’arrivo della Vigilia che coincide con quello dei due nipotini, Sanna racconta loro la storia di Martin, che è direttamente collegata alla sua infanzia e a un tempo in cui il suo paese era acceso rivale del villaggio vicino, antagonismo che aveva addirittura messo l’uno contro l’altro suo nonno e suo padre.
Il film tv di Zaccaro potrebbe benissimo essere raccontato intorno al fuoco, come perfetta favola di Natale per bambini contro quello che è il sentimento più nocivo del mondo: l’odio. Ben sceneggiato da Francesca Melandri (storica “writer” di Cristina Comencini e autrice delle fiabe della serie “Fantaghirò”) e dallo stesso Zaccaro, la pellicola è tratta dall’omonimo libro di Adalbert Stifter. Le scenografie sono di Paola Comencini, sorella delle registe Cristina e Francesca. Andato in onda in prime time il 14 dicembre 1999, sono da considerarsi in stato di grazia Virna Lisi nel ruolo della Sanna ormai vecchia e Omero Antonutti la cui voce scalda più della neve di questo film.

Fonte: Mymovies.it

non proprio una favola fra le nevi! Valutazione 5 stelle su cinque

La notte di Natale, in alta montagna, due bambini, fratello e sorella, si smarriscono, perdono l’orientamento e attraversano un regno misterioso di neve, pietra e ghiaccio. La lunga notte trascorsa in una grotta è carica di insidie, di seduzioni e di mistero, (la grotta di Betlemme?) ma al tempo stesso è trepidante attesa del giorno nuovo, speranza di salvezza in una fuga dal pericolo e dall’ignoto. I bambini vengono trovati e salvati dal misterioso e suggestivo Martin, che qui rappresenta la figura cristiana di colui che salva perdendo la propria vita, quindi è lui , a mio avviso, il vero protagonista della storia. È bravissimo, Franco Castellano ad impersonalo. Tratto dal libro di Stifter, racconta una storia sottile e complessa, carica di sensi che vanno oltre l’orizzonte salvifico del prodigioso finale e lasciano intravedere nell’esperienza dei fanciulli smarriti la realtà della condizione umana.

cristallo di rocca, meraviglioso! Valutazione 5 stelle su cinque

Ho visto un film vero, meraviglioso. Il candore della neve fa da naturale sfondo ad una storia di uomini e donne di tempi che purtroppo non ci sono più. Ho visto finalmente, dopo tanto tempo, un film sul Natale vero, pregno di significati morali e, perché no, cristiani. Suggestivo, nostalgico (per quelli che hanno la mia età) dona una sana atmosfera natalizia, lontanissima dalle festività paganizzate e consumistiche entro le quali oggi purtroppo ci ritroviamo a vivere, e, almeno per me, a non condivere, ma a soffrirle più che a sopportarle. Questo film, fino a stamane per me sconosciuto, mi ha ridato il profumo del vero Natale. Bellissimi i dialoghi, come: – “Dio è sempre lo stesso” – “Sì, ma  sono io a non essere sempre lo stesso…”

"Bergkristall - Verirrt im Schnee", Die alte Sanna lebt im einsamen Bergdorf Gschaid. Zu Weihnachten bekommt sie langersehnten Besuch: Sannas Sohn mit Frau und Enkelkindern. Kurz zuvor war aus dem Eis des Alpengletschers die Leiche eines Mannes geborgen worden. Es handelt sich um Martin, der vor vielen Jahren Sanna und ihrem Bruder das Leben gerettet hat. Sannas Enkelkinder sind begierig darauf, die ganze Geschichte zu hören. Und so erzählt Sanna von den beiden verfeindeten Dörfern Gschaid und Millsdorf und einer wundersamen Errettung aus Eis und Schnee zu Weihnachten.Im Bild: Sanna (Silvia Festina) ist glücklich: Der Bergführer Martin hat sie und ihren Bruder Konrad sicher zu ihrem Vater und ihrem Großvater geführt. SENDUNG: ORF3 - FR - 19.12.2014 - 20:15 UHR. - Veroeffentlichung fuer Pressezwecke honorarfrei ausschliesslich im Zusammenhang mit oben genannter Sendung oder Veranstaltung des ORF bei Urhebernennung. Foto: ORF/Kirch Media. Anderweitige Verwendung honorarpflichtig und nur nach schriftlicher Genehmigung der ORF-Fotoredaktion. Copyright: ORF, Wuerzburggasse 30, A-1136 Wien, Tel. +43-(0)1-87878-13606

“Bergkristall – Verirrt im Schnee”, Ein film von Maurizio Zaccaro. Die alte Sanna (Virna Lisi) lebt im einsamen Bergdorf Gschaid. Zu Weihnachten bekommt sie langersehnten Besuch: Sannas Sohn mit Frau und Enkelkindern. Kurz zuvor war aus dem Eis des Alpengletschers die Leiche eines Mannes geborgen worden. Es handelt sich um Martin, der vor vielen Jahren Sanna und ihrem Bruder das Leben gerettet hat. Sannas Enkelkinder sind begierig darauf, die ganze Geschichte zu hören. Und so erzählt Sanna von den beiden verfeindeten Dörfern Gschaid und Millsdorf und einer wundersamen Errettung aus Eis und Schnee zu Weihnachten.Im Bild: Sanna (Silvia Festina) ist glücklich: Der Bergführer Martin hat sie und ihren Bruder Konrad sicher zu ihrem Vater und ihrem Großvater geführt. Copyright: ORF, Wuerzburggasse 30, A-1136 Wien, Tel. +43-(0)1-87878-13606

Regie:

  • Maurizio Zaccaro

Drehbuch:

  • Francesca Melandri
  • Maurizio Zaccaro

Kamera:

  • Pasquale Rachini

Hauptdarsteller:

  • Tobias Moretti (Joseph)
  • Virna Lisi (Sanna)
  • Tereza Zajickova (Gerda)
  • Alessandro Sperduti (Konrad)
  • Silvia Festini (Sanna jr)
  • Omero Antonutti (Thomas)
  • Franco Castellano (Martin)
  • Rudolfo Corsatto (Elias)
"Bergkristall - Verirrt im Schnee", Die alte Sanna lebt im einsamen Bergdorf Gschaid. Zu Weihnachten bekommt sie langersehnten Besuch: Sannas Sohn mit Frau und Enkelkindern. Kurz zuvor war aus dem Eis des Alpengletschers die Leiche eines Mannes geborgen worden. Es handelt sich um Martin, der vor vielen Jahren Sanna und ihrem Bruder das Leben gerettet hat. Sannas Enkelkinder sind begierig darauf, die ganze Geschichte zu hören. Und so erzählt Sanna von den beiden verfeindeten Dörfern Gschaid und Millsdorf und einer wundersamen Errettung aus Eis und Schnee zu Weihnachten.Im Bild: Joseph (Tobias Moretti) macht Elias und seinen Schwiegervater Thomas für den Tod seines Viehs verantwortlich SENDUNG: ORF3 - FR - 19.12.2014 - 20:15 UHR. - Veroeffentlichung fuer Pressezwecke honorarfrei ausschliesslich im Zusammenhang mit oben genannter Sendung oder Veranstaltung des ORF bei Urhebernennung. Foto: ORF/Kirch Media. Anderweitige Verwendung honorarpflichtig und nur nach schriftlicher Genehmigung der ORF-Fotoredaktion. Copyright: ORF, Wuerzburggasse 30, A-1136 Wien, Tel. +43-(0)1-87878-13606

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"Bergkristall - Verirrt im Schnee", Die alte Sanna lebt im einsamen Bergdorf Gschaid. Zu Weihnachten bekommt sie langersehnten Besuch: Sannas Sohn mit Frau und Enkelkindern. Kurz zuvor war aus dem Eis des Alpengletschers die Leiche eines Mannes geborgen worden. Es handelt sich um Martin, der vor vielen Jahren Sanna und ihrem Bruder das Leben gerettet hat. Sannas Enkelkinder sind begierig darauf, die ganze Geschichte zu hören. Und so erzählt Sanna von den beiden verfeindeten Dörfern Gschaid und Millsdorf und einer wundersamen Errettung aus Eis und Schnee zu Weihnachten.Im Bild: Martin (Franco Castellano, Mitte) hat den Kindern Konrad (Alessandro Sperduti, li) und Sanna (Silvia Festina, re) Geschenke mitgebracht. SENDUNG: ORF3 - FR - 19.12.2014 - 20:15 UHR. - Veroeffentlichung fuer Pressezwecke honorarfrei ausschliesslich im Zusammenhang mit oben genannter Sendung oder Veranstaltung des ORF bei Urhebernennung. Foto: ORF/Kirch Media. Anderweitige Verwendung honorarpflichtig und nur nach schriftlicher Genehmigung der ORF-Fotoredaktion. Copyright: ORF, Wuerzburggasse 30, A-1136 Wien, Tel. +43-(0)1-87878-13606

Bergkristall

Adalbert Stifter

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Scrittore e pittore austriaco (Oberplau, Selva Boema, 1805-Linz 1868). Figlio di un linaiolo, studiò all’Università di Vienna senza laurearsi e fece il precettore in case di nobili, tra i quali il principe di Metternich, e infine l’ispettore scolastico. Una malattia incurabile lo indusse al suicidio. È uno dei maggiori narratori del realismo poetico, tra i fondatori del mito asburgico e forse il più struggente cantore dello strapaese mitteleuropeo. Già la prima prova narrativa, il racconto Der Kondor (1840; Il condor), che seguì a una esperienza pittorica, gli valse l’amicizia di A. Grün, N. Lenau e F. Grillparzer, ma il meglio della sua arte è racchiuso nella raccolta Bunte Steine (1853; Pietre variopinte), nella cui famosa prefazione egli manifesta già il suo credo nella grandezza delle cose apparentemente piccole, nelle bellezze quotidiane della natura, nelle virtù silenziose che garantiscono la continuità della tradizione dei padri, assimilando la vita umana a quella perfetta delle pietre, in seno a quella ch’egli chiama la “dolce legge” e lontano dal “demone dell’azione”. Patriarcale, di una religiosità ambigua, formalmente cattolica e intimamente pagana, Stifter fu autore di numerosi racconti che, usciti inizialmente tra il 1844 e il 1850 su varie riviste letterarie, furono pubblicati in sei volumi con il titolo diStudien. Con il romanzo Der Nachsommer (1857; L’estate di San Martino), Stifter si ricollega alla tradizione tedesca del Bildungsroman narrando la vicenda di un matrimonio tra i figli di un uomo e di una donna che un tempo si erano amati e che in seguito ritrovano la felicità nel tepore del declino e nel ricordo della passione. La stifteriana rinuncia alle passioni e ad agire sulla storia e sul presente culmina nel romanzo storico Witiko(1865-67), ambientato nella Boemia del Trecento, dove un popolo unito si stringe intorno al suo integerrimo condottiero. Autore discusso, specie per i romanzi, dove scade talvolta in ritmi lenti e prolissi (salvo che nelle visioni della natura), Stifter fu chiamato sofistico e filisteo da G. Keller, esaltato da F. W. Nietzsche, stroncato da F. Hebbel, poi di nuovo esaltato da H. Bahr. Oggi è tuttavia riconosciuto grande maestro in singoli racconti, quali per esempio Bergkristall (1845; Cristallo di rocca), Kalkstein (1846, Pietra Calcarea) e Der Hagestolz (1844; Lo scapolo), il cui protagonista, solitario e prossimo alla vecchiaia, ma ancora aperto agli affetti, è figura esemplare degli umori intimisti e antifaustiani dell’età della Restaurazione.

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CRISTALLO DI ROCCA – DVD PIRATA

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