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2009 – I NOVE SEMI (l’India di Vandana Shiva) film-documentario

15/02/2011 , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

«Negli ultimi tre decenni ho provato a essere io il cambiamento che speravo di vedere. Quando ho trovato che la scienza e la tecnologia dominanti erano al servizio degli interessi dei potenti, ho abbandonato l’ambiente accademico per la Fondazione di Ricerca per la Scienza, la Tecnologia e l’Ecologia, un’organizzazione partecipativa di ricerca di pubblico interesse. Quando ho scoperto che le multinazionali globali volevano brevettare le sementi e i tipi di grano, ho fatto partire il progetto di Navdanya, per proteggere la buo diversità, difendere i contadini e promuovere l’agricoltura biologica»
Vandana Shiva, Messaggio a Navdanya

Un intenso ritratto di Vandana Shiva realizzato durante le riprese in India per il docu-film Terra Madre di Ermanno Olmi. Il documentario prodotto da Cineteca di Bologna e ITC Movie srl, racconta l’esperienza del movimento Navdanya di cui Vandana Shiva è ideatrice e promotrice, la sua banca delle sementi per la salvaguardia della biodiversità della produzione agricola. Un nuovo modo di pensare, una conoscenza aperta e integrata, un approccio ai temi dell’ambiente come strettamente connessi allo sviluppo economico e alla lotta alla poverta’.

l nome del movimento Navdanya (che in Hindi significa nove semi) trae spunto dal rituale, molto diffuso tra le famiglie del sud dell’India, di piantare nove semi in un vaso il primo giorno dell’anno. Dopo nove giorni le donne si incontrano portando i vasi e confrontano i risultati, vedendo quali semi si sono comportati meglio; a questo punto si organizzano scambi cosicché, durante il periodo della semina, tutte le famiglie possano piantare i migliori semi a disposizione, ottimizzando cosìle scorte di cibo del villaggio.

Gli scopi di Navdanya sono: 1) la difesa della biodiversità, 2) la creazione di una banca di sementi da scambiare con i contadini che aderiscono al movimento, 3) la riconversione dei campi a un’agricoltura interamente biologica, in cui fertilizzanti e pesticidi siano totalmente naturali. Navdanya lavora su iniziative che vanno dal seme alla tavola dei consumatori, dagli agricoltori ai parlamenti e alle istituzioni internazionali, dalle conoscenze tradizionali al futuro delle prossime generazioni.

Grazie a questa esperienza, Vandana Shiva è diventata una delle leader mondiali del movimento contro i brevetti sugli organismi viventi

Incontrare Vandana Shiva è un’esperienza che lascia il segno. Ho avuto il privilegio, grazie al film “Terra Madre”, di essere ospite nella sua fattoria, Navdanja, per una decina di giorni. In questo contesto, molto lontano dai riflettori e dai palchi dei suoi interventi pubblici di grande impatto mediatico, ho scoperto una donna forte e tenace, come le sue battaglie a tutela dell’ambiente, ma al tempo stesso straordinariamente gentile e disponibile. Abbiamo parlato a lungo di tutto e alla fine sono tornato a casa ancora più convinto che il nostro mondo ha bisogno di persone così: esseri umani che insegnino ad altri esseri umani a non darsi mai per vinti, a lottare con determinazione, a non accettare le situazioni così come sono, a reagire contro le sopraffazioni dei potenti, ad essere”attivisti” e non indolenti o, peggio ancora, sottomessi. Alcuni pensano che la parola “attivista” sia solo una sbrigativa etichetta con la quale relegare in un ghetto chi si muove al di fuori delle regole costituite. Per Vandana Shiva invece è un complimento che si traduce in una presa di responsabilità totale nei confronti della Terra e dell’Uomo. In poche parole un invito globale ad unirsi per evitare la catastrofe e l’estinzione.

Maurizio Zaccaro , 5 giugno 2010 per Bellaria Film Festival

MAURIZIO ZACCARO CON BIJA DEVI (FARM MANAGER) A NAVDANJA, OTTOBRE 2009

ORGANIZZA UNA PROIEZIONE:

“I NOVE SEMI – L’INDIA DI VANDANA SHIVA” è disponibile per proiezioni e presentazioni con la distribuzione della Cineteca di Bologna che ha portato film come “TERRA MADRE” in centinaia di città italiane ed europee. Per organizzare una presentazione questa è la procedura: 1. Tecnicamente bastano un videoproiettore, uno schermo, un lettore dvd e un impianto audio. Se avete a disposizione una sala più professionale il film è disponibile anche DigiBeta. 2. Appena avete individuato un luogo e un periodo contattateci a questo indirizzo: Cineteca di Bologna Via Riva di Reno, 72 – 40122 Bologna tel: (+39) 0512194820 fax: (+39) 0512194821 Fisseremo insieme la data e concorderemo le modalità per la spedizione della copia. Su richiesta è possibile organizzare proiezioni alla presenza del regista.



vandana

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